Economico, efficiente, efficace, etico: sono le parole d'ordine che devono regolare la gestione amministrativa della città. Le quattro “E” rappresentano la difficile alchimia per effettuare una scelta corretta nell'ambito dell'amministrazione della cosa pubblica. Una buona azione amministrativa non può puntare solo al massimo risparmio a scapito della qualità del lavoro. Né può puntare solo al risultato senza considerare le spese da sostenere per ottenerlo o mantenerlo. Né, tanto meno, disperdere risorse senza ottenere né il risparmio, né il risultato.
Soprattutto le azioni, le decisioni, le scelte devono essere eticamente giustificabili, moralmente ineccepibili e gli obiettivi stabiliti da valori e non dall'opportunità o dalla convenienza. Severità, moralità e rigore, animate da un sentimento di solidarietà e senso della cosa pubblica rappresentano il metodo con cui abbiamo voluto contribuire alla stesura del bilancio comunale in questi anni.
Soprattutto le azioni, le decisioni, le scelte devono essere eticamente giustificabili, moralmente ineccepibili e gli obiettivi stabiliti da valori e non dall'opportunità o dalla convenienza. Severità, moralità e rigore, animate da un sentimento di solidarietà e senso della cosa pubblica rappresentano il metodo con cui abbiamo voluto contribuire alla stesura del bilancio comunale in questi anni.
Inoltre, nonostante negli ultimi cinque anni le entrate nelle casse comunali sono diminuite di 25 milioni di euro, pari al 25% del bilancio complessivo, nulla è stato tagliato nel settore del sociale e le tariffe sono state aumentate solo per adeguarle all'inflazione. Ci è sembrato un buon modo per stare dalla parte dei cittadini.
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