Rifondazione Comunista-Federazione della Sinistra aderisce alla giornata di sciopero e mobilitazione indetta dalla Cgil il prossimo 6 settembre. Consideriamo lo sciopero generale come l’inizio di un percorso di lotta che deve costruire dal basso un’altra idea di Europa e un altro modello economico. Sosteniamo la Cgil che subisce degli attacchi gravi e che ha invece giustamente scelto di opporsi ad una manovra iniqua, caratterizzata da provvedimenti inqualificabili e che verrà pagata solo dalla povera gente, mentre chi è ricco continuerà a godere dei privilegi e delle attenzioni che il governo gli riserva.
Tra le altre cose ricordiamo che la manovra vuole imporre la privatizzazione dei servizi pubblici, di fatto non tenendo in alcuna considerazione il risultato degli ultimi referendum. Con questa manovra oltre ad umiliare la volontà popolare si prendono in giro i cittadini. Mentre attaccano stato sociale, pensioni, diritti, redditi da lavoro, non sfiorano neppure i grandi patrimoni e lanciano spot indecorosi. Non si tassano i ricchi né si perseguono gli evasori fiscali, in compenso si tolgono delle festività dall'altissimo valore simbolico come il 25 Aprile, sconfitta del fascismo, 1 maggio, festa dei lavoratori, e 2 giugno, quando nel 1946 l'Italia è divenuta una repubblica e scacciato i Savoia. Questa manovra è l'ennesimo colpo di coda di un regime che noi vogliamo combattere e battere per creare una società liberata dal pensiero unico capitalista. Anche per questi motivi in provincia di Gorizia Rifondazione Comunista-Federazione della Sinistra scenderà in piazza e sosterrà la mobilitazione.
Nella nostra provincia, come del resto del Paese, l’astensione del lavoro sarà dell’intera giornata, in tutti i settori pubblici e privati. La manifestazione provinciale che accompagneranno lo sciopero si terrà nella mattinata a Monfalcone (partenza dal palasport alle 9.30, comizio alle 10.30 in piazza Repubblica).

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