Il tema della conurbazione del territorio, della collaborazione tra i comuni, della loro “unione” è da tempo nell’agenda politica di molte forze politiche. Vi è molta confusione sull’argomento, l’operazione sembra nascere esclusivamente per risparmiare soldi e avere un potere contrattuale maggiore con la Regione. Anche la sola parola “unione” contiene molte ambiguità. Rifondazione Comunista e Staranzano Partecipa hanno un punto di vista sull’argomento parte da una considerazione banale: come vogliamo che sia il luogo in cui viviamo? Noi abbiamo una visione di una città solidale, dove si coltivano relazioni forti tra le persone, dove si trovano stimoli e strutture per crescere fisicamente, affettivamente e culturalmente; un luogo dove il cittadino è protagonista e non vittima di scelte dettate dall’alto.
Crediamo che questo sia un argomento estremamente importante che va affrontato approfondendone molti aspetti. Il primo è l’inquadramento normativo per delineare quali siano le possibilità offerte dalle leggi regionali e nazionali vigenti. Il secondo è quale sia lo stato dell’arte, quali sono le cose che già si stanno facendo in collaborazione tra i comuni, quali sono in progetto e con che risultati. Il terzo aspetto, forse quello più importante, è come sia fatto e come si realizza un ambiente urbano confortevole dove la centro vi siano le persone e le loro necessità. Solo così si potrà valutare quale sarà lo strumento migliore da adottare. Su questi punti siamo disposti a dialogare con chiunque e riteniamo necessario dare ai cittadini degli strumenti utili per formarsi una propria opinione. Organizzeremo per questo un momento di approfondimento e dibattito pubblico su questi temi.
In momenti come questi dove le risorse economiche sono scarse è doveroso impegnarsi con ancora più forza nel amministrare in modo efficace, economico ed efficiente, ma non va mai dimenticato che vi è anche soprattutto una componente etica ed ecologica che rende la città un posto migliore dove vivere. Se dovesse prevalere la visione economicista e positivista dove tutto quello che si fa risparmiando soldi è bene a prescindere dai risultati costruiremmo solo un luogo grigio e freddo, magari gestito da un Grande Fratello che non deve render conto di nulla a nessuno.

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