martedì 1 febbraio 2011

Acqua bene comune: ordine del giorno in consiglio comunale a Monfalcone

È andato in discussione durante il consiglio comunale del 16 novembre l'ordine del giorno presentato dal nostro gruppo consigliare a sostegno dell'acqua quale bene comune privo di rilevanza economica.
L'ordine del giorno si è reso necessario vista la volontà del governo di costringere le amministrazioni locali a privatizzare il servizio idrico. Riteniamo questa decisione inaccettabile per diversi motivi. Il servizio idrico si configura come un monopolio naturale dove non esiste concorrenza, questo ha fatto si che,ovunque sono avvenute le privatizzazioni, le tariffe sono aumentate a dismisura. Il gestore privato, inoltre, non ha interesse ad effettuare investimenti di lungo periodo, quindi le nostre reti idriche rischiano di rimanere nello stato non ottimale in cui si trovano. Il gestore privato, oltretutto, ottiene tanti più guadagni quanta più acqua vende, non si incentiverebbe, in questo modo il risparmio idrico, principio basilare di tutela di una risorsa naturale fondamentale quale è l'acqua.
Per questo abbiamo ritenuto necessario ribadire il principio che l'acqua è un bene comune il cui accesso deve essere garantito a tutti e che l'acqua deve essere preservata dalle logiche del mercato di coloro che la vogliono trasformare in una merce come le altre. Affinché questo ordine del giorno non rimanga lettera morta è nostra intenzione, e di chi con noi lo ha votato, inserire questi principi nello statuto comunale, la “Costituzione” della nostra città. Questo ordine del giorno è quindi il primo di una serie di atti che ribadiranno in modo ancora più efficace l'autonomia e contrarietà della nostra amministrazione rispetto a scelte politiche dettate solo dagli interessi privati di pochi.

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