martedì 15 febbraio 2011

No TAV: è indispensabile mobilitarsi!

Il direttivo di circolo di Rifondazione di Monfalcone-Staranzano ha espresso parere fortemente contrario al progetto della nuova tratta ferroviaria Venezia-Trieste. La nostra convinzione è che il bilancio costi/benefici e il piano economico finanziario non giustifichino la realizzazione di quest'opera. Sospettiamo che anche i proponenti ne siano consapevoli infatti, pur previsti per legge, le analisi costi/benefici e quelle finanziarie non sono state depositate assieme al progetto.

Pensiamo sia possibile elaborare un piano infrastrutturale alternativo, compatibile con i piani programmatici dell'Unione Europea, rispettoso dell'ambiente carsico e della pianura, che punti a migliorare le linee esistenti ammodernandole e rendendole più sicure.

Inaccettabile lo spezzatino del progetto fatto e proposto alle amministrazioni locali perché riteniamo sia un'operazione intenzionale concepita con lo scopo di offuscare la visione d'insieme della tragedia ambientale e umana che si delinea e frammenta ed indebolire l'opposizione all'opera.

Riteniamo si debba stralciare completamente l'ipotesi dell'alta velocità che impone vincoli progettuali assurdi e che non verrà comunque mai realizzata. Così come elaborato, il progetto è utile solo agli speculatori e agli imprenditori che vogliono attingere alle casse dello Stato. Dall'analisi delle reali necessità della rete di trasporto è possibile, invece, elaborare un progetto ecosostenibile e finanziariamente conveniente.

Rifondazione comunista è intenzionata a battersi per fermare questo progetto. Il confronto diretto con RFI-Italfer, proponenti dell'infrastruttura, e con l'Amministrazione Regionale, parte politica direttamente interessata, deve essere un momento per ribadire con forza la contrarietà del nostro territorio all'opera. Questa sera, la presenza degli amministratori locali, Sindaci e Consiglieri Comunali del territorio, è un'importante occasione per presentare una posizione unitaria ed univoca di contrarietà.

Tutte le iniziative sino ad ora nate spontaneamente sul territorio, come i comitati NoTAV, sono un'indispensabile risorsa a difesa del territorio. Tutti, nel rispetto dei loro ruoli, si devono impegnare per bloccare il progetto. Bisogna però vigilare affinché queste iniziative non vengano colonizzate, magari al fine di un calcolo elettoralistico personalista, da soggetti che fino a ieri sono stati, a vario titolo e in vari modi, favorevoli al progetto.

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