Il giorno 19 dicembre si terrà a Monfalcone un consiglio comunale straordinario dedicato alla cantieristica. Interverrà l'amministratore delegato Fincantieri, sig. Bono. Siamo tutti consapevoli del ruolo che questo stabilimento ricopre nel nostro territorio e, specialmente in un momento storico come questo, riteniamo corretto porre particolare attenzione a questa realtà. Ciononostante nutriamo alcune perplessità sull'opportunità e metodo con cui si vuole affrontare questo delicato argomento.
Nel febbraio 2010 si tenne un'iniziativa analoga nella quale, per lo meno, l'amministatore Bono venne ospitato in un consiglio comunale congiunto tra Monfalcone, Ronchi e Staranzano. In quella occasione venne perseguita un'unità del territorio nel rapporto con l'azienda. Riteniamo che il comune di Monfalcone debba confermare il proprio ruolo nell'ambito del coordinamento nazionale delle città sede di cantiere. Il nostro comune, infatti, svolse una importante funzione di stimolo alla costituzione di detto coordinamento finalizzato a rafforzare la voce degli enti locali nell'ambito di un confronto molto delicato con governo e Fincantieri. Nell'ambito di un confronto simile sarebbe impensabile rinuciare a coordinare la posizione degli enti locali. Al contrario, ci sembra che qualora Fincantieri si confrontasse con le singole e isolate realtà locali, si finirebbe per cadere nuovamente nella logica dello "spezzatino" e della trattativa frammentata giocata mettendo i territori e i lavoratori gli uni contro gli altri.
In aprile 2011 venne illustrato un piano industriale che prevedeva il taglio di numerosi posti di lavoro, la riduzione degli investimenti e l'aumento di delocalizzazioni e precariato. Quel piano venne contestato dai lavoratori fino a raggiungerne il ritiro. Oggi, però, quel piano viene ancora perseguito dall'azienda con metodo e determinazione. Riteniamo per questo prioritario il raggiungimento di un patto di solidarietà tra i territori che esiga dall'azienda e dal governo degli investimenti in ricerca e sviluppo, l'apertura di nuovi mercati attrverso nuovi prodotti, il rinnovamento della flotta mercantile e traghetti. Vane sono altrimenti le garanzie date separatamente a questo o a quel territorio perché il futuro di ogni cantiere, compreso quello di Monfalcone, dipende dalla salute di tutto il gruppo Fincantieri.
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